Nulla come gli ultimi sviluppi della situazione in Palestina, in Medio Oriente, sul fronte ucraino, con la riaffermazione ieri – dalla Casa Bianca – dell’osceno progetto Trump-Kushner-Blair di una Gaza senza palestinesi, trasformata in “un hub commerciale e un resort per le vacanze”; con la riconfermata decisione della banda Netanyahu di passare alla fase-due del genocidio demolendo ogni cosa, ogni segno di vita, rimasti a Gaza City, senza prendere neppure in considerazione la proposta di tregua accettata da Hamas; con l’infittirsi di voci sulla possibilità di nuovi attacchi Usa-Israele all’Iran; con il tramonto, o almeno il rinvio a tempi lunghi, di qualsiasi ipotesi di tregua nella sanguinosissima guerra tra NATO e Russia in Ucraina (ne parliamo nell’editoriale di oggi); con un’Unione eu...